Editorial
Sarah
Vaughan Black Coffee
Sarah Vaughan può allungare una sillaba finché sembra diventare una frase a sé. Poi riprende il tempo, cambia registro, lascia che la melodia segua un percorso che non avevamo previsto.
Prima di essere conosciuta come cantante, studia pianoforte e canta nella chiesa di Newark. Quando entra nell’orchestra di Earl Hines, nel 1943, viene assunta come seconda pianista e cantante, su segnalazione di Billy Eckstine. La tastiera fa parte del suo modo di ascoltare, anche quando davanti a lei c’è soltanto un microfono.
Per questo la voce sembra poter discutere con gli altri strumenti da pari a pari. Una canzone già sentita diventa un insieme di possibilità: dove respirare, quanto aspettare, quale nota scegliere per non percorrerla allo stesso modo.