Poster

Pulp
Fiction

Cliente

Progetto personale

Anno

2026

Ruolo

Art Direction, Graphic Design

Pulp Fiction, immagine principale

Certi film restano, anche quando il tempo in cui sono nati è passato.

Pulp era il nome delle riviste stampate su carta economica, fatte per essere comprate, lette e consumate. Tra quelle pagine passavano delitti, avventure e personaggi capaci di vivere più a lungo della carta che li ospitava. Tarantino raccoglie quel mondo di storie criminali e si ferma dove il racconto d’azione solitamente tira dritto: nelle attese, nelle conversazioni, nelle abitudini di chi sta per combinare qualcosa.

Così due sicari parlano di hamburger, una cena diventa una gara di ballo, un incontro casuale cambia la direzione di una giornata. Le piccole distrazioni prendono spazio, i personaggi acquistano una voce. Poi Tarantino spezza l’ordine del racconto: torniamo a incontrare qualcuno di cui conosciamo già la fine, e per qualche minuto quella fine sembra ancora lontana.

Il crimine deve fare i conti anche con questo: gente che perde tempo, cambia idea, sbaglia momento. La violenza arriva dentro una giornata che, fino a un attimo prima, sembrava occupata da tutt’altro.

Un altro punto di vista

Dark Daemons In Conspiracy With Satan